Secondo l’articolo 33 della Legge sulle lotterie, sono proibite le scommesse esercitate professionalmente. Il diritto cantonale, però, prevede delle eccezioni.

La Swisslos e la Loterie Romande organizzano su tutto il territorio della Confederazione le scommesse Sport-Toto "Totogoal", nonché le scommesse sportive “Sporttip”, il cui esercizio è stato autorizzato dai cantoni, rispettivamente dalla Comlot. Nei cantoni della Svizzera romanda, la Loterie Romande offre le scommesse relative alle corse dei cavalli, con il cosiddetto Pari Mutuel Urbain (PMU).

Soltanto le scommesse esercitate professionalmente sono vietate. Il Tribunale federale interpreta il concetto di “esercizio professionale” legato alle scommesse in modo ampio e considera che l’esercizio di una scommessa è professionale, qualora essa procuri delle entrate all’organizzatore e nella misura in cui per un’organizzazione sia possibile ripeterne l’esecuzione. I proventi non devono necessariamente produrre un utile effettivo o un incremento patrimoniale per l’organizzatore (decisione del Tribunale federale del 19 febbraio 2007 in materia Nomura Bank International PLC, Crédit Suisse SA, consid. 8.3.).

Le scommesse perciò non cadono sotto l’art. 33 della Legge sulle lotterie se sono limitate per quanto concerne la durata e la cerchia dei partecipanti, e se l’organizzatore non realizza delle entrate, ma amministra unicamente gli importi giocati, che alla fine ripaga integralmente. La possibilità di organizzare, ad esempio, delle scommesse tra colleghi di lavoro durante i Campionati mondiali o europei di calcio è perciò assolutamente compatibile con la Legge sulle lotterie.


L’azione penale e il giudizio delle infrazioni alla Legge sulle lotterie spettano alle autorità cantonali di perseguimento penale (articolo 47 della legge sulle Lotterie). I pareri legali espressi dalla Comlot non sono vincolanti per le autorità di perseguimento penale.

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